La pedagogia, intesa come scienza pedagogica, ha come riferimento l’educazione dell’uomo nella sua interezza e nell’integrità del suo ciclo vitale. Avendo un così
vasto campo d’azione, ma soprattutto dovendo rientrare necessariamente nell’ambito delle scienze umane, ha l’obbligo di attingere dalla cultura umanistica il proprio
lessico specifico.
Gli antichi greci e romani intendevano la parola “cultura” diversamente da come la intendiamo noi oggi: questa non era la rappresentazione o il prodotto di una
particolare società, ma era intesa come “cultura umana”. Anche la parola “educazione” intesa come paideia era utilizzata in accordo con l’humanitas, in senso
universale e non con una sua forma particolare.
lessico1Da ciò deduciamo che la pedagogia, in quanto appartenente alla branca delle scienze umane, derivanti dalla “cultura umanistica”, deve sì possedere un linguaggio
proprio, ma questa terminologia deve avere un carattere imprescindibilmente universale.
Questa caratteristica fa sì che il lessico pedagogico abbia subito delle trasformazioni nel corso dei secoli, perché di secoli si parla, sia nel significato che

nella forma dei termini. Ciò è dovuto al fatto che altre discipline, inglobando alcuni vocaboli della pedagogia nel proprio linguaggio, ne hanno stravolto il
significato originale e universale, restituendone poi uno più settoriale e specifico, conforme al proprio campo di studi.
La pedagogia ha oggi più che mai la necessità riappropriarsi del suo linguaggio originale e universale. Non è mai stato tanto importante tornare alla fonte per
ritrovare gli autentici significati delle parole e i concetti originariamente espressi, senza il timore di invadere altre discipline. Incursioni esterne,
La pedagogia, intesa come scienza pedagogica, ha come riferimento l’educazione dell’uomo nella sua interezza e nell’integrità del suo ciclo vitale. Avendo un così
vasto campo d’azione, ma soprattutto dovendo rientrare necessariamente nell’ambito delle scienze umane, ha l’obbligo di attingere dalla cultura umanistica il proprio
lessico specifico.

Gli antichi greci e romani intendevano la parola “cultura” diversamente da come la

intendiamo noi oggi: questa non era la rappresentazione o il prodotto di una

particolare società, ma era intesa come “cultura umana”. Anche la parola “educazione” intesa come paideia era utilizzata in accordo con l’humanitas, in senso
universale e non con una sua forma particolare.
Da ciò deduciamo che la pedagogia, in quanto appartenente alla branca delle scienze umane, derivanti dalla “cultura umanistica”, deve sì possedere un linguaggio
proprio, ma questa terminologia deve avere un carattere imprescindibilmente universale.

Questa caratteristica fa sì che il lessico pedagogico abbia subito delle trasformazioni nel corso dei secoli, perché di secoli si parla, sia nel significato che
nella forma dei termini. Ciò è dovuto al fatto che altre discipline, inglobando alcuni vocaboli della pedagogia nel proprio linguaggio, ne hanno stravolto il
significato originale e universale, restituendone poi uno più settoriale e specifico, conforme al proprio campo di studi.
La pedagogia ha oggi più che mai la necessità riappropriarsi del suo linguaggio originale e universale. Non è mai stato tanto importante tornare alla fonte per
ritrovare gli autentici significati delle parole e i concetti originariamente espressi, senza il timore di invadere altre discipline. Incursioni esterne,